Il Fondo sociale europeo Plus (Fse+) è il principale strumento di investimento sulle persone, per costruire un’Europa più attenta al sociale e più inclusiva. Aiuta gli Stati membri ad affrontare la crisi pandemica, ad ottenere più alti livelli di occupazione, soprattutto per giovani e donne, una più equa protezione sociale e una forza lavoro pronta alle transizioni, in particolare quelle dell’economia verde e del digitale. 

In Italia, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è autorità capofila del Fondo sociale europeo Plus. Le risorse del Fse+ sono programmate in specifici Programmi, nazionali e regionali.

Sottocomitato Diritti sociali
Il Sottocomitato Diritti sociali, afferente agli ambiti di policy del Fondo sociale europeo Plus, ha la finalità di garantire, promuovere e agevolare le sinergie e la coerenza tra le azioni nazionali e regionali negli ambiti di intervento del FSE+.
Ha il compito di approfondire lo stato della programmazione e dell’attuazione degli interventi finanziati nell’ambito dei Programmi 2021-2027, ed è chiamato a garantire una specifica azione di monitoraggio per il coordinamento delle azioni dei Programmi Nazionali e di quelli Regionali, fornendo, almeno una volta all’anno, un’informativa relativa a demarcazione e complementarità del Fondo Sociale Europeo Plus con altri fondi dell’Accordo di partenariato o con altri Fondi (come ad esempio FAMI, FEASR, PNRR).
Il Sottocomitato assicura, inoltre, meccanismi di coordinamento anche con le altre autorità di gestione nazionali e regionali responsabili di fondi europei (inclusi FESR e FEASR) che finanziano azioni riguardanti i migranti, e sviluppa approfondimenti tematici con gruppi di lavoro su temi inerenti al Fondo Sociale Europeo Plus.

La Fondazione “Banco delle Opere di Carità” di cui siamo Organizzazione Partner Territoriale

E’ una delle più grandi Fondazioni presenti in Italia, nata nel 1993, oggi è presente sul territorio italiano con sedici sedi. 

Ci occupiamo del contrasto allo spreco alimentare e al recupero di generi alimentari che, sebbene conservino le proprie qualità nutritive, non sono più vendibili tramite i canali di vendita tradizionali.
Oltre al contrasto allo spreco alimentare la Fondazione opera in Italia coordinando la raccolta di prodotti, food e non-food, provenienti dall’agricoltura, dall’industria, dalla Grande Distribuzione, dalla Ristorazione organizzata, dal Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste tramite il piano nazionale di distribuzione di derrate alimentari, nonché dalla Comunità Europea tramite il programma FEAD (Fondo di aiuti europei agli indigenti). 

Siamo il collante tra istituzioni, gli Enti che assistono persone in stato di bisogno e le aziende che donano i prodotti. Gli Enti convenzionati si recano giornalmente presso le nostre sedi per ritirare derrate alimentari, in maniera gratuita, da destinare poi a chi ne ha bisogno. 

Questo intervento non si limita all’assistenzialismo, ma cerca di prestare la giusta cura alla persona, non solo tramite la distribuzione di generi alimentari, ma anche condividendone i bisogni e le preoccupazioni, inserendo il destinatario in un percorso di inclusione sociale.